Categoria: Articoli & news 12-07-2014

La mia terra, documentata nel corto "Non me ne voglio andare"

La mia terra, documentata nel corto “Non me ne voglio andare”

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Categoria: TV / RADIO / LIBRI 01-07-2014

Giornate indimenticabili. Nelle prime ho presentato: Terzani, pelù,Cruciani, Cinquina Strega

 

Serata dedicata al premio strega10338221_739089082801330_8642299013708217475_n 10347549_739088952801343_1158438713627785070_n 10351892_739557299421175_8168811302280353320_n 10357110_739557279421177_7784561159175320803_n 10384807_740095109367394_6268767774044709536_n 10393940_739557432754495_3705984677875488759_n 10429466_740095019367403_3329565986269676289_n 10462745_739089016134670_4592735444193438838_n 10463073_739089146134657_3908016404489782014_n 10468208_739557472754491_1507830175509765223_n 10484739_739089049468000_2822587168579876454_n 10485239_740095059367399_4824406918547102826_n 10487251_739557376087834_8914499742659143047_n 10487352_739557332754505_2069217986705687545_n 10491285_10152506740954253_4722658617411778112_n 10491966_740095076034064_8988097594453093408_n 10509712_739088919468013_1112965905351722417_n

Categoria: Articoli & news 21-06-2014

Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuta, difesa, ricoperta di affetto e solidarietà. Non lo dimenticherò. La lotta contro le discriminazioni è una battaglia dura e difficile. Ma non smetterò di condurla. Riporto alcuni dei giornali che si sono occupati del caso:

sul corriere della sera: GIORNALISTA DIFENDE ROM ED EXTRACOMUNITARI E LA MINACCIANO DI STUPRO E RICOPRONO DI INSULTI

SU IL GARANTISTA, PER AVER DIFESO MI HANNO AUGURATO LO STUPRO

OSSIGENO INFORMAZIONE SI OCCUPA DELLE MINACCE RICEVUTE:

 

Categoria: Articoli & news 28-05-2014

Su La stampa“Mamme senza soffrire” è il titolo di un’ importante battaglia. Mi hanno intervistata su La Stampa e ho deciso di raccontare anche la mia esperienza nell’intervista.

Ho parlato, senza tabù e reticenze, dell’ostinato obbligo psicologico di allattare anche quando stai male ( altrimenti insinuano il dubbio che tu non sia una madre all’altezza del ruolo), dell’epidurale (devono consentirlo a tutte e gratuitamente con le giuste informazioni) e della violenza psicologica che combatterò fino alla morte:”dare la vita uguale soffrire”. No, non è così. Un figlio felice è il figlio di una madre felice.

Aiutateci, non mortificateci. Ogni maternità è differente. Ogni madre ha le sue esigenze . Informateci. Questi condizionamenti bisogna raccontarli, sfidare i tabù. Non si parla di cosa ci fanno subire. Non si parla della depressione per vergogna. Non si parla della fatica. Parlare ci renderà più libere di decidere per noi e i nostri figli. Senza farci giudicare.

allattareIncontrare medici che ci proteggono, ostetriche che non giudicano le nostre scelte, dovrebbe essere normalità. Un dritto per tutte.

Partorirai con dolore, ancora nel 2014, è un assunto da cui non si sfugge».

Ti negano l’epidurale con una frase: “Tutte le donne partoriscono  naturalmente”. E’ una vera e propria violenza psicologica.  In questo modo si  induce una madre, soprattutto al primo parto, a crederci. E a forzarsi di accettare di soffrire, perché chiedere sollievo rivela  una debolezza, una mancanza di sacrificio e di senso materno. Almeno è quanto ci fanno credere. La stessa cosa accade per l’allattamento. Poco importa se tu sei lacerata, sofferente, se non hai latte o il bimbo si disidrata perché non si attacca, tu devi forzarti».

«E’ un condizionamento fortissimo. Devi riprovare, mortificarti perché il valore di una mamma è dato anche da quanto soffrirai per raggiungere lo scopo. È una crudeltà senza alcun senso. So per esperienza che tante donne la pensano come me, ma hanno il timore di dichiararlo perché la propria madre, sorella o vicina di casa hanno partorito senza epidurale, magari in condizioni disperate e vantandosi della propria forza e resistenza. Ma è tutta una mistificazione, non bisogna crederci. Un bimbo felice è il figlio di una madre felice. Non distrutta, frustrata e dolorante. Dopo quello che ho passato io, solo dei mostri potevano insistere per farmi partorire naturalmente. Stesso meccanismo per farmi allattare. Anche se avevano lesionato con il bisturi il nervo pudendo e per mesi , anzi per anni, non mi sono più potuta sedere senza soffrire. Partorire con l’epidurale, gratuito, senza insinuare sensi di colpa, è una conquista enorme per la donna».

Anni fa, durante e dopo il mio primo parto, ho trascorso un periodo difficilissimo. Tragico, duro. E ne ho voluto parlare, attraverso il sito medico di specialisti che mi hanno salvata. Spero possa servire a tante di voi, per sentirvi meno sole:

LA MIA TESTIMONIANZA

 

maternità felice