Categoria: Articoli & news 13-08-2016

a occhio. la misura perfetta in cucina e nella vita

Categoria: Articoli & news 14-04-2016

Le intercettazioni, gli indagati, mostrano a tutta Italia un vero e proprio sistema basato su corruzione, conflitto di interessi che ha schiacciato l’ambiente, la popolazione, la salute.
Ma vedete, non è da una settimana che la Basilicata denuncia veleni nei territori.
Come se la legittima richiesta di chiarimenti sulle condizioni di ambiente e salute fosse un modo per rinnegare la possibilità di progresso e sviluppo. Nessun cittadino dotato di buon senso lo vorrebbe.
Vorrei ricordare che non siamo sprovveduti- anche se c’è chi la descrive come desolata o chi dice che ci facciamo bastare una pecora e una gallina- che la Basilicata esporta prodotti di eccellenza. Che ha dimostrato di avere un enorme potenziale culturale e turistico. E, proprio perché immenso, lo deve preservare.
La ricchezza promessa è stata solo un miraggio anche se c’è chi ha provato a barattare la salute con questa illusione.
Dai pozzi di petrolio abbiamo ricavato davvero così tanti posti di lavoro o sviluppo?
La Basilicata è diventata il Texas?
Il bonus benzina ha arricchito i residenti? Basta?
Fra gli indagati ci sono persone che denominavano i Rifiuti speciali pericolosi come non pericolosi giocando con la vita dei lucani. Venivamo definiti visionari, come Di Bello, che mostrava analisi per le quali si è perfino preso una denuncia.
Quei veleni hanno distrutto diverse aziende. Messo in ginocchio tanti agricoltori.
Hanno sequestrato cartelle cliniche oggi, ma è da tempo che si denunciava un alto tasso di malattie, tumori. Minimizzeranno i dati su morti e malati?
Tratteranno da visionario il Procuratore nazionale antimafia e chi sta indagando per ipotesi di disastro ambientale?
Ci auguriamo tutti che non sia mai avvenuto nessun disastro irreparabile. Che si possano frenare gli allarmismi. O che si possa distinguere fra zone a rischio con zone invece incontaminate dove è attiva la produzione di prodotti essenziali per la nostra economia, che non deve risentirne.
Ma questa non è la colpa di chi informa, ma di chi confonde, ricordatelo sempre.
Le fragole che voi vedete nei vostri supermercati del nord o all’estero, sono le nostre. Così come tanti altri prodotti. Quindi per il bene comune, per preservare il nostro territorio, gli agricoltori, il turismo, deve cambiare la politica.
Trasparenza, sicurezza, rispetto. Risposte sincere.

Categoria: Articoli & news 14-04-2016

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