Categoria: Articoli & news 23-10-2014

io a TikitakaVolevo ringraziare tutti voi che mi scrivete. Ma inutile che proponiate cene o che corteggiate. Il mio status lo conoscete. E a tutti quelli sposati che ci provano, dico- anche se fossi single – sono troppo figa per fare/essere l’amante di qualcuno. Grazie eh, comunque:)

 

Categoria: Articoli & news 23-10-2014

Il montatore oggi ha portato il pranzo da casa, preparato da sua moglie. Ha aperto la confezione senza conoscere il contenuto. C’era pasta fredda, ben presentata. C’erano le posate, i fazzoletti di carta. C’era cura e amore. Ha mangiato con gusto e mi ha chiesto se ne volessi perché la moglie aveva aggiunto delle posate, in caso avesse voluto dividere con qualcuno il pranzo. Mi sono ricordata di quando, giovane sposa venticinquenne, mi alzavo alle 6 del mattino per fare la stessa cosa a mio marito, quando aveva il turno di montaggio a quell’ora. Che nostalgia. E’ importante prendersi cura. Prima che venissi sostituita dalla mensa e prima che i turni tornassero “umani”. Essere indispensabili è anche questo. E non e’ umiliante. Non ho mai considerato umiliante cucinare, apparecchiare, come qualcuno sostiene. Anzi, inizio a pensare che il segreto sia tutto li…Riconoscere le azioni autentiche, semplici e gratuite

Categoria: Articoli & news 23-10-2014

BasilicataQuando chiederanno: che vuol dire lucano, che sei di Lucca? Dove si trova la Basilicata? Finalmente potremo rispondere: ignorante! Si trova dove vince la cultura e la bellezza. Si trova dove ci sono sapori autentici e gente che, anche in sordina, ha lavorato per rendere straordinario un territorio.Io sono orgogliosa di essere lucana. Di amare Matera. Di essere vostra figlia. Oggi si festeggia: Matera capitale europea 2019.

 

Categoria: Articoli & news 23-10-2014

io e il calcio Il calcio è di tutti. Non solo di tecnici, arbitri, allenatori e giornalisti. E’ dei bambini che non conoscono ancora pienamente le regole e scelgono la squadra dei padri perché sanno che sarà un collante anche in età adulta e forse anche uno dei pochi. E’ delle mogli, che subiscono passivamente i weekend in trasferta dei compagni o sul divano, monopolizzando sala e telecomando. Hanno il diritto, dopo anni, se vogliono, di dire ciò che pensano.
E’ delle donne che hanno dunque un’opinione o che la chiamano soltanto passione.
E’ delle donne che se ne intendono, delle calciatrici di cui si parla pochissimo, di quelle che vanno allo stadio per competenza e ardore.
E’ degli uomini che quasi quasi ci nascono, con la conoscenza del fuorigioco nel dna.
Ed è di quelli/e che devono ripassarla non una, ma cento volte o che forse non la capiranno mai.
E’ delle famiglie, di chi paga per vedere uno spettacolo onesto.
E’ dei giornalisti/tifosi che troppe volte sono imparziali.
E’ dei gruppi di amici che si riuniscono da anni per fare pronostici e giocare al fantacalcio.
E’ degli anziani al bar, che si sentono ancora vivi, grazie alla squadra del cuore.
Di chi rispetta l’avversario e il tifoso.
Il calcio è di tutti. Tranne di chi corrompe, mescola le carte, inganna, offende, uccide, con il pretesto di un pallone. Ed è solo di questi che bisogna vergognarsi.
Solo a questi bisognerebbe chiudere la bocca, i cancelli dello stadio e perfino il televisore.